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Museo della storia tedesca di Berlino
Veduta dall'esterno del Deutsches Historisches Museum © ©2009 BTM/Scholvien

Deutsches Historisches Museum

2000 anni di storia tedesca raccontati su una superficie di 7500 metri quadri

Visitare il Deutsches Historisches Museum è davvero un tuffo nella Germania dal V secolo d.C. ai giorni nostri: uno dei musei più interessanti per gli appassionati di storia, tappa fondamentale per conoscere davvero Berlino e lo stato tedesco

Definire il Deutsches Historische Museum unicamente sulla base della traduzione del suo nome, Museo della storia tedesca, sarebbe riduttivo. Non c’è fase della storia della Germania che non sia legata a quella di tutta la civiltà occidentale e, attraverso questa, mondiale. È proprio questo approccio, la continua contestualizzazione degli eventi nazionali all’interno di una prospettiva superiore, che rende il Deutsche Historische Museum uno dei più interessanti musei della capitale tedesca.

La storia del Deutsches Historische Museum

Il Deutsches Historische Museum è posto lungo l’Unter den Linden accanto all’Isola dei Musei. L’edificio fu costruito tra il 1695 e il 1730. Il progetto iniziale del suo committente, il principe elettore Federico Guglielmo I di Brandeburgo, era di farne un arsenale, tanto che il palazzo è tuttora conosciuto come Zeughaus, armeria. L’attuale destinazione d’uso avvenne nel 1950. Per quarant’anni fu un punto di riferimento di Berlino Est per la conoscenza della storia tedesca, con una particolare attenzione alla svolta marxista-leninista della sua parte orientale. Grazie alla riunificazione della città, alle aggiunte di diversi reperti e ad una riorganizzazione generale della collezione preesistente, il 3 giugno 2006 il Museo è stato nuovamente inaugurato con la mostra permanente “Deutsche Geschichte in Bildern un Zeugnisse” (la Storia tedesca per immagini e testimonianze) e rappresenta oggigiorno una tappa immancabile per gli appassionati di storia di passaggio a Berlino.

Cosa vedere al Deutsches Historische Museum

I 7500 metri quadrati di esposizione si dipanano su due piani attraverso documenti, dipinti, arredi, macchinari e oggetti di vario tipo in grado di raccontare le principali tappe politiche e sociali del Paese attraverso decine di pannelli informativi. Il primo piano racconta la storia tedesca fino al 1918, il piano terra invece si concentra sul XX secolo. Ecco quindi la Repubblica di Weimer, l’ascesa del nazismo, la Seconda Guerra Mondiale, la divisione prima in quattro settori e poi in due nazioni della Germania, gli anni della Guerra fredda, la caduta del Muro e la riunificazione. I tanti video sull’argomento rendono sempre più coinvolgente la narrazione, come se ci trovasse a sfogliare le ultime pagine di un avvincente (e a tratti malinconico) romanzo d’avventura. Se non vi bastasse, dietro lo Zeughaus si trova un altro edificio, stavolta più moderno, firmato dall’architetto I.M.Pei Bau e inaugurato nel 2003. Vi trovano spazio le mostre temporanee del Deutsches Historische Museum (normalmente da acquistare con biglietto a parte), spesso incentrate su temi del XX e XXI secolo e spesso in grado, per l’originalità dei temi proposti, di suscitare discussioni di natura storica in tutto il resto del mondo.

Öffnungszeiten (Zusatzinfos)
tutti i giorni 10h - 18h

Qui troverete ulteriori informazioni

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