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Tempelhofer Feld Berlin: Urban Gardening
Auf dem Tempelhofer Feld © visitBerlin, Foto: Dagmar Schwelle

In mezzo alla natura

Tempelhof-Schöneberg è dietro l’angolo

È certo che Berlino ha parecchio verde urbano: lo zoo, la parte meridionale di Schöneberg o il vasto Tempelhofer Feld. Ma sono proprio i piccoli parchi e i giardinetti a far respirare la città, creando piccole nicchie di relax e riposo. A Tempelhof-Schöneberg queste non mancano.
L’interessante parco naturale di Marienfelde nel sud di Tempelhof al confine con il complesso residenziale di Mariengrün consiste di una riserva naturale e di una stazione didattica. Il territorio si estende su 40 ettari ed è un paradiso non solo per gli amanti della natura. Qui è nato infatti un biotopo in cui man mano si è insediata una straordinaria biodiversità, con specie rare di rane, lucertole e rospi dell'aglio, ma anche caprioli o cinghiali. Facendo un giro sul sentiero naturalistico di 1,5 km si sentono i versi degli animali nel sottobosco e si vedono le tracce lasciate sul cammino.

Giardino nel cortile: Giardini Ceciliengärten

Proseguendo a nord, ci si può rilassare anche intorno all’argine Tempelhofer Damm, un corridoio verde formato da Bose- e Lehnepark, l’Alter Park e il Franckepark. Qui ti aspettano i sepolcri monumentali corrosi dalle intemperie, il cimitero dell’antica e pittoresca chiesa del villaggio di Tempelhof, laghi nati dai resti di un ghiacciaio, riserve di daini e straordinari alberi secolari.
Segui le tracce verdi in direzione ovest, oltrepassando l’area meridionale di Schöneberg, per arrivare ai giardini Ceciliengärten. La principessa Cecilia di Prussia ha dato il nome a questi giardini e alla zona residenziale. I giardini sono nati negli anni ‘20 del Novecento e oggi sono riconosciuti come bene culturale protetto. Da non perdere l’eccentrica torre-atelier, i giardini interni, in parte lussureggianti, e le allegre facciate decorate dei palazzi. Le decorazioni delle facciate e delle porte rendono i giardini praticamente un museo pubblico all’aperto dell’Art déco.

Parchi ricreativi nel quartiere

Non lontano si trovano il Rudolph-Wilde-Park e il Volkspark Schöneberg-Wilmersdorf, anch’essi nati all’inizio del XX secolo per offrire aree per il tempo libero alla popolazione di Schöneberg, che allora cresceva in maniera esponenziale. Nella parte anteriore la struttura è particolarmente incantevole: lì si trovano lo stagno con le anatre, una stazione della metropolitana che somiglia ad un’aranciera e uno storico centro di raccolta del latte con una larga scala che conduce ad una grande fontana a zampillo. Al centro troneggia su una colonna di 8,80 metri un cervo d’oro, l’animale araldico di Schöneberg, che si gode da lassù la meravigliosa veduta della struttura. All’inizio del XX secolo vigevano severe regole nella parte orientale del parco: Il parco era stato creato per l’alta borghesia, quindi era consentito solo passeggiare in tranquillità. I parchi giochi e le strutture sportive si trovano non a caso molto oltre, nel settore occidentale, di modo che i bambini non potessero disturbare i gran signori con i loro giochi. Fino ad oggi sopravvive questa suddivisione: il parco benessere a est, i giardini all’inglese ad ovest. Nei primi anni i guardiaparco erano molto severi: solo un adulto per ogni bambino poteva entrare nell’area giochi. Padri e madri scrissero allora lettere infuriate all’ente amministrativo del parco, che alleggerì il suo regolamento e aprì la struttura per tre pomeriggi la settimana solo nel 1928. Per allora si era già affermato il paladino dell’educazione fisica Zobel, che occupava il prato almeno di mattina per la sua lezione. Niente paura, oggi ci si può godere il parco in tutta tranquillità: si tratta di un parco per il tempo libero e lascia spazio a tutte le velocità – ai corridori e ai ciclisti veloci, ma anche a chi passeggia con calma tenendo i bambini per mano o a chi ama prendere il sole.

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