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"Bacio fraterno" all'East Side Gallery Berlin
East Side Gallery Bacio fraterno tra Honecker e Brežnev © visitberlin, Foto: Philip Koschel

East Side Gallery

Da pezzo di muro a galleria d’arte con più di 100 murali

Lungo la Sprea, la galleria open-air più lunga del mondo è una delle più interessanti testimonianze di arte urbana che si incontra con il ricordo storico della Guerra Fredda

Ai tempi della divisione, la parete del Muro rivolta verso Berlino ovest era stata ricoperta da centinaia di graffiti, un modo creativo per desacralizzare il simbolo di tante sofferenze, diventato più tardi attrazione turistica. Dall’altra parte, però, il Muro era sempre pattugliato ed il grigio del suo cemento era l’unico colore permesso. La differenza fu ancora più evidente al momento della caduta del Muro. E così, per celebrare la nuova fase della vita della città, il comune commissionò a 121 artisti di venti nazionalità diverse (tra loro anche l’italiano Romano Pinna) di realizzare 118 murali su quel tratto di Muro di 1,3 km antistante la Sprea e fino ad allora rimasto inviolato.

I murali più celebri della East Side Gallery

Molti graffiti della East Side Gallery sono divenuti noti in tutto il mondo. Tra i più celebri: il Bruderkuß di Dimitrji Vrubel che ritrae il celebre “bacio fraterno” del 1979 tra Erich Honecker e Leonid Breznev, all’epoca segretari generali rispettivamente della DDR e dell’URSS; il Test the best (diventato Test the rest dopo il restauro dell’East Side Gallery del 2000) di Birgit Kinder, raffigurante una Trabant che sfonda il Muro in nome della libertà; i visi con le grandi labbra di Thierry Noir, ritratti poi anche nelle immagini dell’album Achtung Baby degli U2. Il consiglio è quello di farsi una passeggiata, partendo dall’angolo tra Warschauer Strasse e il ponte Oberbaumbrücke oppure da Ostbahnhof e di godersi tutte le opere, purtroppo spesso danneggiate da inquinamento, logorio e, soprattutto, vandalismo.

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