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Monumento della Settimana di Sangue di Köpenick

La testimonianza del terrore della SA

Tra il 21 e il 26 giugno 1933, i soldati della SA di Berlino e del sobborgo di Köpenick rapirono e torturarono diverse centinaia di persone con tremenda brutalità, provocando almeno 23 morti.  Gli arresti furono coordinati attraverso il carcere del tribunale distrettuale di Köpenick, che servì servito come luogo di tortura.  Gli arresti mirati avvennero poiché in quel periodo fu promulgata una legge nazionale, la quale vietava l'esistenza di partiti politici diversi da quello del nazionalsocialismo.  Nel corso dell'azione terroristica, un membro dell'SPD, Anton Schmaus, sparò per legittima difesa a tre soldati della SA e da lì seguì l'escalation della violenza. Joseph Goebbels, in quanto Gauleiter di Berlino e responsabile decisivo del terrore nella capitale del Reich, strumentalizzò fino in fondo la morte dei tre soldati del partito per la propaganda politica e li trasformò in "martiri" del movimento nazionalsocialista. Nel frattempo socialisti, comunisti, sindacalisti ed ebrei stavano soffrendo increduli tormenti e umiliazioni nell'ex prigione del tribunale distrettuale e negli altri locali della SA.

Audiowalk: tracce (audio) della violenza

Un percorso audio con 16 "testi sonori" fornisce informazioni nei luoghi storici intorno all'ex carcere distrettuale, si può scaricare sotto to da "radio apporee" e avviare in loco.

Orari di apertura

Giovedì 10:00 – 18:00
Domenica 14:00 – 18:00