La vita ebrea a Berlino

La vita ebrea a Berlino

Immergersi nella vita ebrea

Neue Synagoge Berlin Centrum Judaicum – © Pierre Adenis

Dorata luccica la cupola della Nuova Sinagoga ebraica nel sole del mezzogiorno. I turisti si accalcano davanti al recinto del portale d’ingresso in Oranienburger Straße. Il punto d’inizio ideale per un’escursione attraverso la "Berlino ebrea" nel cuore di Berlino.

L’interno si presenta sfarzoso. La Nuova Sinagoga non deve in ogni caso temere il confronto con la sinagoga ancora più grande di Prenzlauer Berg. "Dato che la Nuova Sinagoga è allo stesso tempo anche un museo, i turisti vengono dentro più volentieri", dice Maya Zehden della Comunità ebraica. E così lo sguardo non vaga solo sui pomposi ornamenti, ma anche sulle tavole espositive del Centrum Judaicum, che informano come fondazione della casa anche sulla sua storia e presentano le sfaccettature dell’ebraismo.
I turisti possono vedere come si svolge la vita quotidiana degli ebrei anche facendo due passi attraverso la "Spandauer Vorstadt" (sobborgo Spandau) a Berlin-Mitte. "In linea di principio qui tutto il quartiere è colmo di vita ebraica", dice Zehden. Ne è un esempio evidente la scuola superiore ebraica nella Große Hamburger Straße. La campanella suona, i bambini fuoriescono dai cancelli. E’ appena finita la scuola. Gli osservatori guardano sconcertati gli appuntiti recinti di sicurezza e gli uomini della sorveglianza appostati davanti. "La vita quotidiana ebrea purtroppo continua a svolgersi dietro dei recinti di sicurezza", dice Zehden. Occasionalmente ci sarebbero degli attacchi.
Nel frattempo la "Jüdische Gemeinde Berlin" con i suoi 12.000 membri è tornata ad essere la più grande comunità ebraica in Germania e si serve di una infrastruttura ampiamente organizzata: dieci sinagoghe, due bagni pubblici rituali, diverse scuole nonché tre cimiteri ebraici. Prima che i nazionalsocialisti salissero al potere, vivevano in città 160.000 ebrei. Per ripercorrere le tracce storiche, i turisti hanno una vasta scelta di visite guidate: che siano i tour dell’Ufficio della cultura di Berlino dal nome "Stadtverführung" (seduzione urbana) o le audio guide "Hörpol", che si rivolgono in particolare ai giovani dai 14 anni. Con le cuffiette possono scoprire il quartiere ebraico di proprio pugno. Il clou: dei ragazzi hanno registrato i testi per i loro coetanei. O i "Milk & Honey Tours", un’azienda ebraica che mostra ai turisti in un tour a piedi di due ore, come stia prosperando il nuovo centro di Berlino. Qui si possono vedere editori ebraici, teatri e caffè kasher.
Gruppi di visitatori che vogliono penetrare più in profondità nella religione, prenotando in anticipo, possono visitare un bagno rituale sulla Joachimstaler Straße, la cosiddetta "Mikwe". L’entrata ricorda la scala di una piscina coperta. Ma la Mikwe non serve alle donne ebree per l’igiene del corpo, ma per la "purificazione spirituale", ad esempio subito prima del matrimonio o nei giorni di grande festa. Perfino le stoviglie possono essere lavate dalle donne in una vasca più piccola.
Come ultima tappa per una visita completa alla città ebraica si consiglia il più grande cimitero ebraico d’Europa mantenutosi a Weißensee. Nel cimitero hanno trovato pace numerose eminenti personalità, tra cui il fondatore della casa editrice S. Fischer Verlag, Samuel Fischer, la famosa giornalista della RDT Hilde Eisler o lo scrittore Stefan Heym. L’interessante cimitero racconta le molte storie di grandi personalità e di persone semplici. Una conclusione perfetta per il tour attraverso la vita ebrea di Berlino.